Nell’ immediato dopoguerra, la struttura nasce originariamente per ospitare un cinema all’interno del cosiddetto “Villaggio del Fanciullo”, un grande complesso pensato e realizzato dalla famiglia orionina nella zona delle falde di Monte Pellegrino, a favore dei più poveri ed emarginati della città.

L’attività cinematografica è rivolta sin da subito ai bambini ed ai giovani, che frequentano l’adiacente oratorio parrocchiale, con la proiezione domenicale pomeridiana dei grandi classici del tempo, di pellicole per le famiglie e cartoni animati. Della direzione del cinema si occupa sempre un sacerdote e tra tutti deve essere ricordato Don Cerasani, che contribuisce alla struttura sino alla fine degli anni 70’.

Nel decennio successivo, comincia l’attività teatrale sempre sotto la diretta gestione dei sacerdoti della parrocchia e dell’oratorio orionino. Non nascendo come spazio teatrale, l’Orione deve accontentarsi all’inizio di un palcoscenico realizzato su pedane precarie, di elementi scenografici semplici ed essenziali. Ma grazie al successo di pubblico, la sede viene sottoposta ad una prima consistente ristrutturazione per rinforzare ed ampliare gli spazi destinati alle rappresentazioni, anche con la dotazione di un impianto audio e video.

Per molti anni il teatro sarà dato in affitto all’Orchestra Sinfonica Siciliana, nonché come sede di un’emittente privata televisiva. Negli anni 90’ il teatro è praticamente abbandonato fino ad un nuovo restauro voluto dall’allora Direttore dell’Opera Don Orione di Palermo, Don Evasio Castellaro. Una cooperativa assume la gestione della struttura e nasce la collaborazione con Pippo Spicuzza, certamente uno dei più grandi artigiani del teatro palermitano, una pietra miliare nella storia artistica della città di Palermo.

Il debutto della nuova struttura avviene con prestigiosi spettacoli, nonché riuscitissime commedie.
Le scelte di repertorio e di ricerca teatrale evolvono dalla rivisitazione dei classici a nuove opere di drammaturgia. Il teatro vede un successo enorme e registra spesso il tutto esaurito. All’attività di prosa si affianca ben presto anche la programmazione musicale e l’Orione diventa un punto di riferimento cittadino per un pubblico aperto e curioso, contribuendo largamente all’arricchimento culturale della città.

La cooperativa viene sciolta e Pippo Spicuzza rimane a portare avanti la gestione; seguiranno altre stagioni di spettacoli e commedie, cabaret, danze ed opere liriche fino alla prematura scomparsa dell’attore nel 2006.

Il teatro riprenderà la programmazione gli anni successivi inserendo in calendario delle commedie brillanti ed un intelligente cabaret. Si cerca di differenziare l’offerta degli spettacoli, proponendo oltre a quelli comici, anche rappresentazioni più classiche e di nicchia. La produzione viene profondamente ripensata, trasformando il teatro in uno spazio polivalente aperto ad ogni forma d’arte e di manifestazione culturale, anche grazie a performance, installazioni artistiche ed esposizioni pittoriche.

Nel corso del 2010, la gestione del teatro ritorna ai sacerdoti orionini ed il nuovo direttore artistico è adesso Don Mimmo Napoli.

In questi ultimi anni, è stato necessario completare un esteso intervento di adeguamento della struttura teatrale con notevole investimento economico.

E’ stata così lanciato un nuovo primo cartellone nella stagione 2013/2014, basato soprattutto sulla commedia italiana.

Nella successiva stagione 2014/2015, è stato invece proposto un cartellone assai innovativo per il panorama culturale cittadino, che ha dedicato ampio spazio al genere delle tragedie greche, con testi e nomi fortemente evocativi quali Antigone, Cassandra, Zeus e Lisistrata, nonché con il richiamo all’Odissea, grazie alla collaborazione con il gruppo CASA TEATRO di Bagheria (PA).

Ma il programma degli allestimenti ha incluso anche il teatro clownesco con le proprie rappresentazioni grottesche ed ironiche. In questo caso, gli spettacoli sono stati condotti grazie al gruppo degli SGUMBBICIO CLOWN THEATER.